"Usate olio Shell"

Una raccomandazione che diventa decalcomania
sul serbatoio dell'olio del Galletto.

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Quando i particolari danno un senso all’interezza del veicolo, allora anche la scritta “Usate olio Shell” che si trova su molti Galletti conservati merita una qualche attenzione.

 
 In effetti, è da tempo che osserviamo la necessità di applicare la scritta sui serbatoio dei 175 e dei 192, ma l’impossibilità di trovare la decalcomania ci ha limitato nell'opera di restauro.
 
Abbiamo allora chiesto ad un esperto di copiare la scritta e di riprodurla in un ben più pratico adesivo.
Ne è nato un delizioso sticker che possiamo finalmente applicare ai nostri veicoli e completarli così ai fini della loro ricostruzione storica.

In molti casi abbiamo trovato queste scritte conservate parzialmente sul dorso dei serbatoi dell’olio: non è peraltro un caso che la Moto Guzzi avesse sposato la promozione - in vista di un accordo chiaramente commerciale – degli oli Shell.
Da qui l’indicazione anche sui libretti di uso e manutenzione della raccomandazione di utilizzare lubrificanti  della nota e apprezzata casa.
 
L’adesivo riporta la scritta nei caratteri e nei colori originali.
Si applica,  dopo aver sgrassato la superficie  con della benzina, togliendo prima la pellicola dalla parte dell'adesivo, quindi la pellicola protettiva superiore; una volta fatta uscire l’aria, si ripassa più volte con la pressione delle dita e si ottiene così la perfetta adesione alla vernice del serbatoio dell’olio.






 
Un particolare estetico, dunque, di poca spesa ma che garantisce un significativo impatto all’occhio esperto.

Del resto, la passione è fatta anche di attenzione per queste piccole cose: particolari che si adattano alla nostra necessità anche estetica, oltre che affettiva, di completare l’amato pezzo, per ridargli l’immagine di un tempo.

 
Nel caso dell’applicazione al Galletto nelle immagini, abbiamo fatto un piccolo sforzo in più: con uno straccio umettato di diluente abbiamo leggermente ripassato l'adesivo, per logorarne un poco la superficie.
Con un minimo di attenzione si ottiene l'effetto di invecchiamento che ricerchiamo nei nostri restauri.
 
Il senso era di rendere la scritta leggermente usurata, al pari di una conservata, e dare la sensazione della consunzione dovuta all’uso ed al passare del tempo.

 
Un piccolo contributo che rende la scritta omogenea alle condizioni di conservazione del veicolo e che nulla toglie a tutto l’insieme.
 
Peraltro essendo la scritta adesiva, la si può rimuovere senza grandi difficoltà nell’arco di pochi secondi e con un pizzico di pasta abrasiva si può riportare la superficie su cui era stata applicata allo stato iniziale.

 

Grigio addio, ecco le manopole gialle per il Galletto

Una grande novità attende i nostri Galletti e la passione per il restauro filologicamente corretto.
Dopo una lunga ricerca siamo infatti riusciti a trovare delle fantastiche coppie di manopole per il manubrio in eccellente para color crema.
Ovviamente la loro reperibilità è rara, ma ne abbiamo fatto una congrua scorta!
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Basta dunque ai restauri che prevedono alla conclusione dei lavori il montaggio di coppie di manopole grigie.
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Le manopole che abbiamo trovato hanno la stessa tonalità di colore delle originali, ovvero color crema tendente al giallo oro, pur non essendo mai state chiaramente montate.
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Il loro grip è fantastico: essendo in materiale morbido, sono assolutamente gradevoli e naturali da stringere, mentre il diametro interno permette il montaggio sui manubri del Galletto dal 160 (tutte le versioni) al 192 a pedale.

Per il montaggio suggeriamo di adottare l’espediente dell’alcool: si tratta di bagnare le superfici interne con l’alcool al fine di lubrificare il punto di attrito con le superfici cromate del manubrio.
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L’alcool a differenza dell’olio o del sapone, tende poi a evaporare, lasciando le superfici assolutamente asciutte e quindi le manopole aderiscono perfettamente alle superfici sulla quali sono montate.
Il sapone invece si secca e quindi torna alle sue caratteristiche di scivolosità ogni volta che l’acqua lambisce il nostro mezzo. Con il risultato delle manopole poco salde.
Addio quindi ai Galletti degni di un premio in ordine al restauro, ma con quelle brutte manopole grigio chiaro.
Finalmente alle nostre moto sarà restituito anche questo legittimo aspetto in ordine all’aderenza all’originalità.
C’è infatti anche chi, pur di non rinunziare al restauro corretto, preferisce montare le manopole vecchie e consunte, pur di non abbracciare il filone del “grigio chiaro”.
Non è infatti raro vedere nei raduni dei Galletti con manopole come queste:

Un problema che adesso abbiamo risolto.
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